”Solidarietà, nuove autonomie e accessibilità ai sentieri.”
Questo progetto mira ad agevolare le persone con disabilità motoria o psicomotoria nella fruizione di un contesto ambientale/esperienziale unico quale è la montagna. Le persone disabili si sa che difficilmente possono accedere ai sentieri delle nostre montagne veronesi. Le carrozzine classiche a spinta hanno poca stabilità e, come quelle elettriche, si bloccano in presenza di salite ripide, buche, sassi e ghiaino. Con l’utilizzo della carrozzina “Joelette” all'aspetto paesaggistico-naturalistico-esperienziale si unisce anche la sfera della socialità e della condivisione, poiché questi mezzi prevedono la presenza di almeno altre due persone oltre il passeggero.

Ambiti di intervento previsti dal progetto:
Come appoggio logistico a scuole e centri diurni per gite, uscite didattiche e altre atti-vità che vedano coinvolti anche ragazzi diversamente abili nell’ambiente di montagna.
Come sostegno di singole persone con disabilità motoria che ne richiedano l’utilizzo (con, se richiesto, l’aiuto dei volontari dell’Associazione "Gabbia-no" Onlus)
Per aiutare le famiglie e i gruppi di amici che ne richiedano l’utilizzo a favore di una persona con disabilità motoria.
Come appoggio alle attività associative di condivisione di vita e di turismo integrato.
Per manifestazioni di interesse pubblico in ambiente montano nelle quali possono essere coinvolte finalmente anche le persone con disabilità motoria.
La carrozzina "Joelette" Può anche essere utilizzata per l'esplorazione di qualsiasi altro territorio poco accessibile: golene, colline e oasi naturalistiche. I volontari sono ben disponibili a dare sostegno a quanti volessero partecipare alle attività con le "joelette" e a quanti vogliano imparare come guidare queste carrozzine.

Incontro delle associazioni presenti in nord Italia a Arco di Trento

Incontro delle associazioni presenti in nord Italia a Arco di Trento

 

GITA

Sabato 21 luglio, tra un temporale e l’altro, la sezione CAI di Legnago con un gruppo di persone della Associazione Papa Giovanni XXIII e l’Associazione Gabbia-No Onlus di Legnago sono andate in montagna. Niente di eccezionale, più o meno ci vanno tutti, ma in questo caso ha partecipato alla scampagnata un’intrepida ragazza diversamente abile che ha usufruito  dell’ausilio di una carrozzina da montagna: la joëlette. Per queste tre associazioni di volontariato presenti sul territorio non è una novità, ma si è voluto dare risalto a questa iniziativa per far conoscere a persone disabili l’utilità di questo, per certi versi, mezzo di trasporto adatto alle loro esigenze. L’Associazione Gabbia-No possiede una joëlette e quando c’è bisogno di averne un’altra si rivolge alla sezione SAT di Arco o a quella di Civezzano che si sono rese disponibili nel prestarla. Questa uscita ci ha portati in Trentino e precisamente a Ronchi di Ala da dove si è partiti per prendere la strada privata denominata Stella che scende verso la località Acque Negre e, quindi, si risale tramite una strada sterrata molto impegnativa fino all’abitato di Schincheri; luogo particolare dal punto di vista architettonico e artistico per la presenza di un affresco e dell’edilizia montano-rurale. Dopo una sosta sui prati e aver mangiato al sacco, si è scesi fino alla località Mas per poi tornare al punto di partenza. Per questo tipo di gita serve un punto logistico per le persone disabili e, questa volta, abbiamo avuto l’opportunità di usufruire delle strutture denominate Handycamp che ci sono state messe a disposizione dall’Associazione CAS di Ronchi. Affinché una persona portatrice di handicap possa realizzare il sogno di immergersi nella natura, in realtà e per fortuna, coinvolge circa una trentina di persone e, in questo caso, cinque Associazioni dedite al volontariato con la passione per la montagna.